giovedì 29 settembre 2011

Scure sull'ospedale: anche Fisiatria sara' ridimensionata

Si allunga la lista dei reparti che rischiano di sfasciarsi sotto i colpi della scure che fa a pezzi la Sanità piemontese. All’Asl To 5, dopo l’accorpamento dei posti letto dei reparti di Medicina e Ortopedia, rischia di essere impoverito anche l’ambulatorio di Recupero e rieducazione funzionale di via Martiri della Libertà, 7. Da novembre la struttura complessa di Chieri potrebbe infatti trasformarsi in struttura semplice, perdere il primario e venire accorpata all’ospedale di Moncalieri: «Con il piano commissariale che sarà in vigore dal primo novembre, è previsto che la nostra struttura diventi tutt’uno con quella di Moncalieri - denuncia il dottor Leonardo Granella, direttore della struttura complessa di Recupero e riabilitazione funzionale all’ospedale Maggiore di Chieri - In termini semplici la struttura di riabilitazione di Chieri non avrà più un primario, ma dipenderà da quello di Moncalieri che è anche l’attuale direttore del dipartimento di Post-Acuzie».


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venerdì 23 settembre 2011

burro aromatizzato agli agrumi

Ingredienti :  
- un panetto di burro da 125 gr
- 1 arancia
- 1 limone 
- 1 cedro

Procedimento : 
mescolo il burro ammorbidito con la scorza degli agrumi grattugiata (attenzione a NON grattare via la parte bianca sotto la scorza, altrimenti il vostro burro prenderà un sapore amaro) fino a formare un panetto. Lo avvolgo nella carta da forno (in modo che non rimanga poi attaccato alla carta una volta induritosi) e lo avvolgo infine nella carta alluminio. Lo metto in Freezer e appena si sarà solidificato sarà pronto all'uso. Ricordate di conservarlo in freezer se non lo usate spesso. 


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tartine alternative

ingredienti per due persone: 
- 4 fette di pane di segale 
- 4 fettine di brie 
- 2 pere Kaiser
- pepe nero in grani 
- glassa di aceto balsamico 1 cucchiaio 
- 1 cucchiaio di zucchero 

Taglio le fette di pane, se volete fare le cose precise se possedete un coppapasta o una formina per dolci tonda tagliate il pane in  modo da dargli la forma che desiderate. Tostatelo in forno per 7 minuti a 150 gradi circa. 
In una padella metto il cucchiaio di zucchero e faccio saltare le pere sbucciate per qualche minuto, aggiungendo il cucchiaio di aceto balsamico, qualche foglia di menta, il pepe in grani e mezzo bicchiere di acqua. 
Una volta che il pane sarà tostato , adagiatevi sopra la fettina di brie tagliato a dadini e le pere.  


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giovedì 22 settembre 2011

Chieri, culla del Sermig

Il chierese Ernesto Olivero torna a presentarsi a Chieri, città dove ha studiato, lavorato, messo su famiglia. La città dove ancora abita e, soprattutto, dove ha fatto nascere il Sermig (Servizio missionario giovani), oggi attivo in tutto il mondo, con la “casa madre” all’Arsenale della Pace a Torino. L’appuntamento è per giovedì prossimo 29 settembre, alle 20,45 nel salone di via San Domenico 1: il domenicano padre Carlo Avagnina dialogherà con lui sul libro “Per una Chiesa scalza” (272 pagine, edizioni Priuli&Verlucca, 16,5 euro). «Nel libro racconto la mia vita - premette Olivero, che ha 71 anni - Narro molti episodi che mi hanno segnato ma mai spezzato, mi hanno fatto toccare il cielo con un dito senza mai farmi perdere tra le nuvole». A Chieri Olivero è arrivato con l’etichetta di “terrone”: «Ultimo di nove fratelli, sono nato a Pandola, nel Salernitano - racconta - Lì mio papà, originario di Boves, s’era trasferito per ragioni di lavoro. Quando traslocammo a Chieri, in via Savoia, avevo 12 anni». Il suo inserimento a scuola è stato difficile? «No, mi sono sentito subito accolto, anche se come studente ero un disastro: sono stato rimandato molte volte». Nella parrocchia del Duomo invece non ha problemi: è molto attivo, stimato, e all’età di 16 anni si occupa di organizzare le Giornate missionarie mondiali. Sarà in quest’ambiente che conoscerà la moglie Maria Cerrato, da cui avrà tre figli: Sandro, Lidia e Andrea, che oggi sono tutti suoi stretti collaboratori. Dopo le medie Olivero frequenta le scuole tecniche, e si avvicina anche al mondo dei Gesuiti, a San Carlo: «Lì c’era la crema della città: i Vergnano, i Tosco, i Tabasso. Devo dire che nessuno mi ha mai trattato come l’“amico povero”. Ho anzi stretto legami che sono vivi ancora oggi». Dopo la scuola, Olivero inizia a lavorare: «Da Tarcisio Pelosin, all’Annunziata. Poi da Cottino a Pessione, quindi al Molino Chierese, in via Roma. Infine riuscii a entrare in banca, nella filiale chierese del San Paolo». L’impegno sul fronte missionario si concretizza il 24 maggio 1964, quando Olivero ha 24 anni: «Organizzammo molte attività anche in città. Ricordo tre avvenimenti, che si svolsero in Duomo: gli incontri con don Hélder Camara, il “vescovo delle favelas”, con madre Teresa di Calcutta, col cardinale Carlo Maria Martini». Perché fondare il Sermig, quando la città era già ricca di parrocchie e movimenti ecclesiali? «Proprio perchè volevamo essere di tutti, e non “della parrocchia di”. La nostra prima sede fu a casa mia, in viale Cappuccini (oggi, invece, abito in via Brofferio). Solo in seguito, quando il gruppo crebbe, ci trasferimmo a Torino». Che cosa vi proponevate? «L’obiettivo è lo stesso che abbiamo ancora oggi: eliminare la fame e le grandi ingiustizie nel mondo, costruire la pace, aiutare i giovani a trovare un ideale di vita». Lei ha più volte sperimentato la dimensione del sovrannaturale, se non addirittura del miracolo. E’ in grado di predire che cosa ci riserva il futuro, vista l’attuale gravissima crisi economica internazionale? «Penso che il mondo è finito, se non entra nella dimensione della profezia. Bisogna dare ideali ai giovani, conquistandoli con la credibilità. I giovani vogliono maestri, non chiacchieroni, testimoni e non persone che si limitino a indicare la strada». Un’esperienza così totalizzante qual è quella di guidare il Sermig, che ha ormai molte ramificazioni all’estero, ha avuto come prezzo quello di sottrarla alla sua famiglia? «Sono diventato nonno molto presto, e ho otto nipoti. Un giorno un gruppetto di loro mi ha chiesto: “Tu vuoi bene a tutto il mondo. Ma a noi vuoi bene?”. Ho risposto: “Voglio bene a tutto il mondo, ma i miei nipoti siete voi: il mondo parte dalla mia famiglia” ».


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Asl, non riapriranno i reparti accorpati

Asl e Regione festeggiano la riapertura del Punto nascita di Carmagnola. Ma che fine faranno gli altri reparti ospedalieri, accorpati anch’essi durante il periodo estivo nei presidi di Chieri, Moncalieri e Carmagnola? Torneranno alla normalità entro settembre, com’era stato promesso, o resteranno sottodimensionati? Purtroppo prevale la seconda ipotesi, che fa perdere alla città un pezzo di servizi essenziali, in un’ottica complessiva che vede la sanità dell’Aslto5 ormai strettamente dipendente dal polo ospedaliero di Torino sud, guidato dalle Molinette. Con l’intento dichiarato di integrare i reparti ospedalieri a livello metropolitano, ormai i nosocomi di Chieri, Carmagnola e Moncalieri dipendono di fatto dalle decisioni torinesi.


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mercoledì 21 settembre 2011

Ingredienti per 4 persone
- 500 gr di broccoli puliti
- 150 gr di emmentaler
- 4 cucchiai rasi di pangrattato
- 600 gr di patate
- 20 pomodori cigliegini
- pepe , sale
- 1 uovo
Ingredienti per impanare : farina di mais e farina 00 quanto basta, 2 uova medie
Ingredienti per friggere : olio di semi

Lavate le patate e senza sbucciarle, lessatele intere, ponendole in una pentola coperte con acqua fredda.
Una volta giunte a bollore, salate l’acqua e lasciatele bollire per circa 40 minuti, o fino a che non saranno cotte. Non appena saranno e leggermente intiepidite, sbucciate le patate e ponetele in una ciotola capiente .Lessate anche i broccoli, se usate i broccoli freschi prima lavateli sotto acqua corrente e mondateli, in acqua salata e scolateli ancora al dente; quindi schiacciate le patate con una forchetta. Unite nella ciotola i broccoli ben asciutti  e schiacciate anch’essi. Non appena avrete ottenuto un composto piuttosto cremoso, aggiungete il sale, il pepe bianco, un uovo, 100 gr di l’emmenthaler grattugiato   il pangrattato  (nel caso il composto dovesse risultare piuttosto appiccicoso potete aggiungere un altro cucchiaio di pangrattato, viceversa toglietene uno). e il restante emmentaller tagliato a piccoli cubetti . Amalgamate il tutto impastando con le mani e lasciate riposare il composto per 5 minuti: assaggiate l’impasto e aggiustate eventualmente di sale. Prelevate circa 50-60 gr di impasto , ponete al centro un pomodorino  e ricopritelo formando una crocchetta sferica.Preparate tre ciotoline con all’interno la farina di frumento, quella di mais e le due uova sbattute e passate le crocchette così preparate che passerete nella farina di frumento , poi nell’uovo sbattuto e infine nella farina di mais . Ponete in una padella dai bordi alti abbondante olio di arachide e scaldatelo, poi quando sarà bollente immergetevi le crocchette  e fatele dorare rigirandole aiutandovi con un paio di forchette. Scolate le crocchette ormai dorate e ponetele a sgocciolare su di un piatto foderato di carta da cucina. Servite le crocchette non appena saranno tiepide.


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Frittata al forno con cavolo e speck

ingredienti per 8 persone:
- 600 gr di cavolo cappuccio
- 150 gr di speck affettato
- 100 gr di latte
- 60 gr di grana grattugiato
- 50 gr di burro
- 6 uova
- alloro
- sale e pepe
1. imburrate una tortiera e foderatela con fettine di speck , facendole leggermente debordare , lasciate da parte 3 o 4 fettine che vi serviranno successivamente. 
2. tagliate il cavolo a tocchetti e unitelo in una padella con del burro e una foglia di alloro, cuocetelo dolcemente per 15', saltandolo ogni tanto, poi alzate la fiamma e aggiungete lo speck rimasto tagliato a pezzettini e saltate il tutto per 2-3'. 3. mescolate le uova con il latte , il grana , il sale , il pepe, poi unite metà del cavolo cappuccio . 4. distribuite nella tortiera il resto del cavolo , versatevi sopra il composto di uova e metà cappuccio. infornate a 180° per 25'. si può servire calda o  fredda a piacere. 


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