mercoledì 23 aprile 2014

Fronte comune tra Lista per Chieri, Popolo delle Libertà e Udc

La Lista per Chieri, l’Udc e il Popolo delle Libertà faranno fronte unico alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno, sostenendo la candidatura a sindaco di Francesco Lancione. Una svolta già ampiamente annunciata dal Corriere e che è diventata ufficiale nei giorni scorsi. 

Novità della settimana è poi l’uscita allo scoperto di Anna Zullo con le liste di sinistra. 

All’alleanza di centrodestra manca così solo più la Lega Nord Piemont: contatti sono in corso con Marco Astolfi che, se ritirasse la sua candidatura a sindaco per appoggiare Lancione, farebbe salire parecchio il peso specifico di una coalizione che avrebbe persino buone probabilità di vincere al primo turno. 

Il fronte opposto è infatti molto frammentato. Italia dei valori sta pensando di candidare a sindaco Giovanni Porcino, ventunenne studente di Giurisprudenza, figlio del deputato Gaetano. 

Anche il blocco della sinistra (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, L’altra Chieri possibile) 

avrebbe individuato una candidata: è Anna Zullo, sorella di Antonio, l’ex assessore fresco di dimissioni che milita nella Lista per Chieri. 

Propone, come è noto, una candidata donna anche il Partito Democratico: Manuela Olia, che in vista delle elezioni si dimetterà dalla presidenza del Consorzio Socioassistenziale. 

Saranno in corsa per la poltrona di sindaco inoltre Paolo Ferrante, candidato a sindaco per La Destra, e forse il Nuovo Psi, che però non ha ancora il candidato. E’ invece saltata l’ipotesi del “terzo 

polo” con Giuliano Manolino: i potenziali alleati si sono tutti accasati separatamente.

Per quanto riguarda Lancione e il Pdl, tanto tuonò che piovve. 

E val la pena di ripescare la “chiusa” della lettera che poche settimane fa il candidato inviò al “Corriere”, quando si era iniziato a parlare con stupore che un ex uomo del garofano finisse sullo stesso carro di Alleanza Nazionale: «Qualora decidessi di partecipare attivamente alle prossime 

elezioni amministrative, come più volte richiesto dagli amici della “Lista per Chieri” e dal Circolo Culturale “I Modigliani”, tale partecipazione avverrebbe comunque all’interno di un movimento autonomo e sicuramente slegato da quei partiti politici, dai quali sono sempre stato ideologicamente 

distante». 

Assente da Chieri Lancione, spetta al portavoce della Lista per Chieri Luciano Paciello (che di professione è avvocato...) farne una esegesi per spiegare che in effetti Lancione aveva scritto così, però intendeva cosà. «Quella cui partecipiamo non è una coalizione di centrodestra - premette 

Paciello - La “distanza ideologica” di Lancione si riferiva a movimenti politici estremistici, da una parte e dall’altra: ma sfido a definire tale il Popolo delle Libertà. In ogni caso la nostra alleanza è limitata a Chieri». 

Perché? «Perché ragioniamo strettamente sui problemi della città, i soli che contano. Allora parlare di Bpr o di buchi nelle strade è uguale che lo si faccia partendo dal centrodestra o dal centrosinistra, ammesso che questi due aggettivi abbiano significato».

Per far pendere in modo significativo la bilancia elettorale sarà determinante la posizione della Lega Nord Piemont: «Al momento non abbiamo ancora fatto accordi con nessuno - segnala Marco 

Astolfi, consigliere comunale leghista e candidato a sindaco - La mia candidatura potrebbe anche venir ritirata, ma prima ci si deve mettere d’accordo sul programma, che deve mettere al primo posto gli interessi dei chieresi».

Manuela Olia, sul fronte opposto, è impegnata in una sfida epocale che si combatterà in due tempi: innanzitutto bisognerà arrivare al ballottaggio.«Ora stiamo mettendo a punto il programma e la lista, e lavorando sulle alleanze - dichiara Manuela Olia - La prossima settimana potremo essere più precisi».

In realtà il Pd per ora di alleati non ne ha. Italia dei Valori va per conto proprio, e i soli da accasare sono i Moderati. Se Antonio Guarini bussasse alla porta del centrodestra forse qualcuno gli aprirebbe. Gli restano altre due possibilità: allearsi col Pd o correre in proprio. «In Provincia è quasi certo che saremo da soli - anticipa Giuliano Manolino - A Chieri la partita è ancora aperta: non è escluso che ci si possa alleare col Pd».

Morale: per il centrodestra è essenziale tentare il colpaccio di vincere al primo turno. Se si va al ballottaggio, la bilancia potrebbe equilibrarsi: difficilmente gli elettori di Idv e del blocco di sinistra voterebbero per Lancione, allora la partita potrebbe riaprirsi. Bisogna mettere nel conto tante variabili, 

il cui peso è difficile da quantificare: l’astensionismo, per esempio, oppure il peso in chiave locale dell’orientamento nazionale degli elettori. 

Di una cosa si può essere però certi: comunque vada a finire, le elezioni del 2009 riserveranno una sorpresa. O per il ribaltone rispetto alle forze politiche che hanno governato il palazzo negli ultimi quindici anni, o perché per la prima volta Chieri avrà per sindaco una donna.

Enrico Bassignana, edizione del 27/03/2009


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lunedì 21 aprile 2014

Elezioni 2009: Zullo lascia la Giunta per Lancione

Antonio Zullo si è dimesso da assessore alla Polizia municipale e alla Partecipazione: è rimasto in carica tre anni e cinque mesi. «E’ una scelta che è maturata in seguito alla mia adesione alla “Lista per Chieri” - spiega l’ex assessore - Tuttavia è anche legata a divergenze di opinione su questioni 

che coinvolgono il mio assessorato, a partire dalla questione del trasloco delle famiglie Rom al Canarone».

A proposito di quest’ultima questione, Zullo aveva trovato in extremis una soluzione che avrebbe evitato il trasloco contestato: «Venerdì scorso si era liberato un alloggio disponibile per accogliere famiglie in emergenza abitativa. Ci sarebbe stato il posto per alloggiare una famiglia di Rom. In questo modo si sarebbe disinnescata la questione del Canarone».

Secondo il sindaco Agostino Gay, tuttavia, quello sui Rom è piuttosto uno smarcamento dalla Giunta: «Perché prendere posizione in prima persona con questa proposta, e non parlarne prima con me? Secondo me, per sentirsi più libero, anche in vista delle trattative che il suo partito sta conducendo».

L’osservazione del sindaco è chiara: la “Lista per Chieri", che alle prossime elezioni amministrative candiderà a sindaco Francesco Lancione, non ha ancora formalizzato alleanze se non quella con l’Udc. Non ha cioè ancora scelto se allearsi col Partito Democratico o col Popolo delle Libertà, però la bilancia delle preferenze penderebbe verso questi ultimi. 

Allora un assessore che togliesse le castagne dal fuoco agli abitanti del Canarone (evitando il trasloco dei rom) farebbe certo miglior figura in prospettiva elettorale di una Giunta che invece 

i rom li vuole trasferire per amore o per forza.

Diversa è la lettura che della vicenda ne dà Zullo: «Ho reso pubblica una proposta che prima avevo presentato in giunta, e che mi era stata bocciata». Come mai però le sue dimissioni sono seguite di una settimana alla presa di distanza dalla maggioranza di “Forza Chieri”, il gruppo consigliare composto da Domenico Motta e Pierino Tamagnone destinato a confluire nella Lista per Chieri, di cui quando era assessore anche lei faceva parte? «Perché, come forma di responsabilità, 

ho voluto portare a termine l’iter di partecipazione a un bando provinciale in materia di sicurezza che, se ci vedrà tra gli assegnatari, porterà in città uno stanziamento di 126.000 euro. E’ l’epilogo del lavoro di tre anni, che se andrà a buon fine consentirà mettere in campo attività di prevenzione, mediazione, educazione alla legalità».

Nell’abbandonare avrà certamente qualche rimpianto: «Più di uno: per esempio non poter inaugurare 

la nuova centrale operativa dei vigili, oppure non poter portare a compimento il progetto di “conto alla rovescia” collegato ai semafori. Un progetto che sta dando i suoi frutti: solo in corso Buozzi, nel febbraio del’anno scorso erano state elevate 141 sanzioni, mentre quest’anno, con la segnalazione, 

le multe si sono ridotte di due terzi, e sono scese a 48».

Ora che non fa più parte della Giunta, il suo futuro politico quale sarà? «E’ interamente legato alla Lista per Chieri, che sostiene la candidatura a sindaco di Lancione». Resta però in sospeso il problema fondamentale delle alleanze: davvero siete più orientati verso il centrodestra? «Al momento non c’è ancora nulla di deciso, per quel che ne so - ribadisce Zullo - Però credo di poter fare una anticipazione: per lunedì la riserva dovrebbe essere sciolta».

Enrico Bassignana, edizione del 20/03/2009          


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Elezioni 2009: Zullo abbandonato dalla maggioranza

Antonio Zullo isolato in giunta per le sue scelte elettorali? La sua proposta di assegnare due alloggi popolari ai rom di strada Fontaneto potrebbe essere stata bocciata dagli altri membri della giunta per ragioni politiche. Ma l’interessato si dissocia da questa interpretazione.

Un fatto è certo: la scorsa settimana, l’assessore alla sicurezza si è sentito abbandonato dai compagni di maggioranza: «Mi hanno isolato – commenta deluso – Credevo che la mia fosse un’idea valida per risolvere il problema degli zingari. Alla riunione del Tavolo di supporto aveva soddisfatto sia gli abitanti di Canarone sia il Comitato Pace e Cooperazione. Si poteva almeno discutere, 

invece la bocciatura è stata immediata. Sono rimasto spiazzato».

Ma forse ci si poteva aspettare un rifiuto anche alla luce degli ultimi avvenimenti politici: la Lista per Chieri di cui fa parte l’assessore ha un candidato a sindaco autonomo (Francesco Lancione) e tende sempre più verso il centro-destra: dopo l’apparentamento con l’Udc, la linea sembra tracciata. 

Quindi, per l’attuale giunta di centro-sinistra, approvare una proposta di Zullo si sarebbe rivelato controproducente. Ma l’interessato non condivide tale interpretazione: «E’ ovvio che siamo in un momento politico delicato. Ma nel formulare la mia proposta non ho tenuto conto di quello, bensì dell’emergenza sociale e abitativa che vivono gli zingari di strada Fontaneto. Inoltre una conclusione positiva non sarebbe un risultato mio ma di tutta la giunta. 

Mi aspettavo una reazione diversa proprio perché siamo vicini al voto e 

si tratta di un problema “caldo”».

Al 6 giugno mancano poco meno di tre mesi. Zullo riuscirà a convivere con gli altri assessori fino ad allora? 

«Non so se ci saranno ripercussioni in giunta dopo questa vicenda. Domani, mercoledì, abbiamo una riunione e chiederò di discuterne. Non ho idea di che cosa possa succedere».

Zullo potrebbe lasciare la sua poltrona in anticipo. Anche perché non è in bilico soltanto il suo rapporto con la maggioranza ma anche quello di tutto il gruppo consiliare di cui fa parte, Forza Chieri: 

mercoledì in Consiglio Domenico Motta e Pierino Tamagnone hanno annunciato che si dissociano dalle scelte della giunta Gay. E tra le decisioni che i due consiglieri non approvano ci sono proprio quelle riguardanti i rom dei Mosetti: «Sicuramente il Comune doveva gestire meglio il problema – 

si schiera Motta – Ha sbagliato a tirarsi indietro e a lasciar tutto da gestire ai privati. Bisognava trovare un’altra soluzione, come quella degli alloggi popolari». Che è proprio la proposta di Zullo bocciata in Giunta: «L’assessore è stato isolato, quasi come fosse un imputato. Invece è l’unico che ha cercato di gestire il problema con una buona idea. Non voglio pensare che dietro questo rifiuto ci sia una questione politica. Di certo è la decisione mi lascia perplesso: avrebbero dovuto rifletterci di più, a meno che ci siano motivazioni diverse».

Al contrario, secondo Fausto Ferrari, capogruppo del Pd in Consiglio, il Comune agisce in modo corretto: «Il sindaco si è mosso bene sulla questione degli zingari. Ora ha fatto bene a chiamarsi fuori, il suo compito è esaurito. La decisione spetta ai privati: né il municipio né il Comitato Canarone hanno più voce in capitolo». E riguardo alla strumentalizzazioni politiche? «E’ normale che ci siano, 

soprattutto in clima elettorale. Ma contano di più l’integrazione e la solidarietà».

Anche il vicesindaco Piero Giovannone parla di compito comunale terminato: «La nostra marcia indietro non è un problema. Abbiamo fatto il nostro dovere come ente, ora tocca agli altri lavorare insieme per arrivare a una soluzione».

E l’isolamento politico di Zullo? «Il rifiuto alla sua idea ha un significato pratico: se un privato concede un suo immobile, non dobbiamo rinunciarci. Non so se nella sua proposta ci fosse propaganda 

politica, però le elezioni non c’entrano nulla con la bocciatura della giunta».

Federico Gottardo, edizione del 17/03/2009


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Elezioni 2009: A sei mesi dalle elezioni nel Chierese

 

Giugno il 6 e il 7 si vota: a Chieri vincono Lancione e il centrodestra. La svolta è epocale per la città, tradizionalmente in mano allo schieramento opposto. 

Nel Chierese: a Riva si conferma Lodovico Gillio, a Poirino resta sindaco Sergio Tamagnone, “Re” Giorgio Musso ritorna sul trono a Castelnuovo, ad Andezeno vince ancora Emanuelita Nosengo, Davide Nicco trionfa a Villastellone mentre a Pecetto prevale Adriano Pizzo.

Pericolo clonazione nei bancomat chieresi: scoperti apparecchi nascosti per copiare bande magnetiche e codici. Colpiti gli sportelli di via Principe Amedeo (Monte dei Paschi) e strada 

Padana Inferiore (Intesa San Paolo).

Lancione nomina i nuovi assessori e sorprende l’alto numero di avvocati: oltre al vice Luigi Sodano, ci sono Luciano Paciello (urbanistica) e Giuseppe Pellegrino (cultura). Completano la formazione Antonio Zullo (sicurezza), Domenico Motta (lavori pubblici), Marco Astolfi (ambiente), Franco Bosco (Agricoltura e tempo libero) e Antonio Vigliani (bilancio).

Ancora nozze combinate, stavolta a Villastellone: un clandestino marocchino tenta due volte di sposare una torinese ma viene fermato dai carabinieri e arrestato. 

Si ripete anche la minaccia di suicidio da una gru: stavolta è un operaio albanese di Trofarello che non riceve lo stipendio da sei mesi.

Torinese muore giocando a calcetto allo Sporting Club di Pecetto: Fabio Riefolo, 29 anni, ha subito un arresto cardiaco durante la partita.

Antonio Gallino di nuovo nei guai: il titolare della Galfer è accusato di far parte di un’organizzazione criminale, capeggiata da rom, che riciclava rame rubato. 

Nei guai anche Mario Forleo e Domenico Sforza, comproprietari della Fo.Sf di Santena, finiti agli arresti domiciliari.

Il Chieri balza in serie D: appena retrocessa in Promozione, la società calcistica acquista il titolo sportivo dalla Rivarolese e fa un salto di due categorie. 

Arrestato dalla Guardia di Finanza il 29enne santenese Sandro Ieraci: l’accusa è di far parte di un cartello di narcotrafficanti appartenenti alla ’ndrangheta e alla camorra.

 

Luglio

Alloggio Atc a fuoco in via Guarniero: brucia un appartamento all’ultimo piano del condominio popolare. L’inquilino, un malato psichiatrico, era fuori casa.

A Santena piovono critiche sul sindaco Benedetto Nicotra: la moglie del primo cittadino è socia a Bari 

dell’uomo che voleva costruire case per 1500-2000 persone rendendo edificabile la Masseria. L’affare salta perché opposizione e Lega costringono a votare no.

Polemiche per i lavori del teleriscaldamento a Chieri: l’High Power e il Comune decidono di concentrare i cantieri in estate e la viabilità cittadina va in tilt.

Dipendente del Lidl di via Conte Rossi ruba e poi simula una rapina: prende i soldi dalla cassaforte ma racconta di essere stato aggredito da alcuni malviventi. Il racconto di Davide Zucca non convince 

i carabinieri e l’uomo viene arrestato.

Giovane viene rapinato a Pecetto da una minorenne e due suoi complici: era stato adescato a Torino dalla ragazza, che lo aveva poi portato in un cantiere per poi derubarlo. Ma scatta la denuncia grazie ai social network Facebook e Badoo.

Battista Oddenino, 28 anni, muore a Villastellone dopo un incidente a cavallo apparentemente 

banale: poi il dolore è aumentato e l’operazione alla milza non è bastata a salvargli la vita.

L’influenza suina arriva anche nel Chierese: nel territorio dell’Asl To5 si registra una decina di casi di contagio da virus H1N1.

 

Agosto

Nicotra nuovamente nel mirino: scoperta un’altra operazione che porterebbe alla realizzazione di un mega outlet nella cave abbandonate della Fornace Mosso e della Laria a Santena.

A Poirino va a fuoco l’eco asilo appena realizzato in strada Vecchia delle Poste: colpito da un fulmine, è stato impossibile spegnere il rogo nella struttura in legno lamellare. Vanno in fumo un milione 

e mezzo di euro.

L’edificio di via Tana a Chieri viene liberato dalle scuole: la giunta si interroga sul suo futuro. Potrebbe essere demolito e ricostruito per ospitare associazioni.

L’Asl To5 registra un’altra ventina di casi di contagio dal virus H1N1. L’epidemia, però, si sta propagando meno del previsto.

 

Settembre

Infermiera pecettese vien accusata di aver praticato l’eutanasia a un paziente dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino. E’ la sua parola contro quella di un medico: l’accusa è di aver accelerato la 

morte di un paziente in fin di vita, la difesa è di aver fatto il proprio dovere con coscienza.

Quattro incendi boschivi in una settimana a Baldissero: i vigili del fuoco sono convinti che siano dolosi e partono alla caccia del piromane.

Falciate in via Roma due anziane. Maria Pia Lanfranco, 96 anni, e Daria Mazzia, 84, vengono investite all’angolo con via 2 Giugno: la prima è grave al Cto, la seconda non ce l’ha fatta.

In manette per stalking un rivese di 54 anni: è accusato di aver spiato la moglie con una telecamera 

nascosta nella televisione della camera da letto.

Carcere anche per tre romeni, sorpresi dai carabinieri a clonare carte bancomat. Agivano allo 

sportello della filiale della Monte dei Paschi di via Principe Amedeo.

Bartolomeo Rosso, 72 anni, muore a Pecetto dopo essere stato incornato da un toro che non voleva rientrare nella stalla.

Due morti sulle strade: uno è Dimitri Giannella, cambianese di 40 anni, vittima di un frontale a Virle alla vigilia delle nozze; aveva la stessa Francesco Saverio Simonetti, di Carmagnola: è morto dopo uno schianto contro un platano lungo la provinciale 129.

Miss Italia finisce a coltellate verbali tra Cambiano e Villastellone: le due miss locali, Martina Bravo e Sabrina Siciliano, si accusano a vicenda di essere brutte e di non saper sfilare.

Alla sbarra i chieresi Carlo e Alberto Rostagno, traditi da una lettera che volevano inviare al Corriere: nella missiva ammettevano di essere gli autori del rogo dell’auto dell’imprenditore Mauro Ballario.

Tragedia al traforo di Pino Torinese: il farmacista torinese Mauro Giancarlo Giordano, 59 anni, si schianta in scooter contro un autobus e rimane ucciso.

 

Ottobre

Entra in vigore il nuovo appalto di raccolta rifiuti: passaggi dimezzati, code per cambiare i bidoni e disservizi a catena. Il Consorzio difende la rivoluzione dalle critiche a catena. Nicotra 

è a rischio dimissioni: dopo la sfiducia a un assessore, il sindaco di Santena azzera la giunta per restare in municipio. Ne nominerà una nuova e riuscirà a ricomporre la maggioranza.

La rivese Stella Ancona, 20 anni, entra nella scuola di “Amici”, programma di Canale 5: resterà un mese, spopolando tra i coetanei e sul web.

Truffati e raggirati dal geometra di fiducia: due fratelli, agricoltori di Villastellone, sono stati indotti 

a svendere i loro terreni per ripianare i debiti. E’ intervenuta la Procura di Alba: l’ipotesi di reato è concorso in truffa e usura.

Scoperta una piantagione di marijuana a Marentino: nei boschi vicino a Montaldo i carabinieri 

hanno rinvenuto 55 piante della misura media di 1 metro e 20.

La giunta di Chieri propone una rivoluzione nella Chiocciola: scale mobili e ascensori per raggiungere San Giorgio. Costo totale: 1,7 milioni. I pareri sono contrastanti e il Pd dice no.

Studente chierese marchiato a fuoco da due compagni all’istituto professionale Steiner di Torino: il ragazzo, 13 anni, è stato avvicinato e ustionato con un pezzo di metallo rovente montato su una penna a sfera.

Teppisti a Santena: tre ragazzi si sono divertiti a piazzare sassi e tubi di ferro sui binari della ferrovia Torino - Cuneo, in frazione Tetti Giro. La motivazione? La noia.

 

Novembre

Anziana muore al Maggiore dopo un’operazione all’ernia. Complicazioni o negligenza? I familiari presentano un esposto. Ma intanto i sanitari denunciano di aver perso la cartella clinica della deceduta.

Nuovo caso di incendio nelle case Atc di via Lombroso: il rogo è doloso, cinque gli intossicati portati al Pronto soccorso. E’ crisi nelle parrocchie chieresi dopo l’addio don Roberto Bussani. Il parroco di Pessione e Santa Maria Maddalena lascia per scelta personale. A Chieri restano tre presti per 

sei chiese.

Genio informatico finisce in manette per super spaccio. E’ Paolo Sofi, quarantenne chierese, arrestato con l’accusa di aver venduto via internet la droga confezionata artigianalmente.

Monta la rabbia sul caro-rifiuti: a Santena si organizza un corteo che mette sotto accusa rincari 

e disservizi; a Chieri gli utenti si organizzano per iniziare una causa collettiva contro il Consorzio, colpevole di aver fatto pagare l’Iva sui rifiuti.

Chieri finisce nella bufera giudiziaria che coinvolge il pentito Francesco Fonti: i carabinieri perquisiscono l’alloggio popolare di via Monti dove vivono i figli del pentito della ‘ndrangheta che ha aperto l’indagine sullo scandalo delle navi dei veleni.

Amedeo Marmo,  77 anni, precipita dal balcone a Villastellone: stava montando le tende per l’inverno ed è caduto dal primo piano del palazzo.

La politica santenese arriva alle mani. Anzi, alla testa: il sindaco Nicotra ha spaccato con una testata il sopracciglio destro di Santino Cascella, presidente del Consiglio comunale.

 

Dicembre

La Giunta chierese storce il naso sulla riqualificazione dell’area Tabasso. Ci sono dubbi sulla convenzione firmata dai predecessori: pronti un incarico di verifica dell’accordo e un esposto alla Corte dei conti. Lancione decide di rivedere le scelte di Gay anche su viabilità e parcheggi: addio alla 

pista ciclabile di piazza Europa e ripristino dei posti auto a pagamento in piazza Dante e piazzale Robbio.

Novità anche sul tema sicurezza: il sindaco chierese dice sì alle ronde leghiste e intanto vara un’ordinanza che inasprisce i controlli su mendicanti e posteggiatori abusivi.

Si alza la protesta contro la tangenziale est: il Comitato esibisce striscioni di protesta accanto al cantiere dopo si stanno effettuando i primi rilevamenti del terreno; ignoti sabotano le trivelle; i manifestanti arrivano fino in Consiglio comunale per chiedere di essere ascoltati dai politici locali.

Il Comune di Chieri annuncia la vendita delle sue proprietà: per finanziare gli investimenti futuri saranno venduti il distretto Asl di piazza Mazzini, l’ex caserma di piazza Europa, palazzo Diverio e il centro anziani di via San Giorgio.

Nuove accuse per il Maggiore: i genitori di un bimbo disabile incolpano l’ospedale per aver ritardato la nascita del bebè. Nei guai una ginecologa.                                                            

 


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Elezioni 2009: Area Tabasso dalla Giunta Vergnano a Lancione

 

«Il Comune acquista l’area Tabasso». E’ il 30 aprile 1999 e, con un investimento di sette miliardi di lire, Chieri diventa proprietaria del complesso di 30 mila metri quadri. Si realizza così un’idea che la Giunta Vergnano aveva in mente dal fallimento dello storico cotonificio, ufficializzato nel novembre ’96.

Annunciava il sindaco Aldo Vergnano: «Pensiamo poi di dismettere a una cordata di privati la parte del fabbricato che a noi non interessa».

Un’ipotesi che incontra polemiche in Consiglio comunale, con Marco Amitrano (Verdi) che, pur essendo in maggioranza, consiglia di puntare sul totale utilizzo pubblico. Già si prevedono le prospettive per l’area. Avrebbe ospitato la biblioteca civica, che stava soffocando nei locali di via Demaria, i magazzini comunali, il museo archeologico, un teatro e un’area a parcheggio.

Vengono raggiunti soltanto i primi due obiettivi. E soltanto cinque anni dopo l’acquisto dell’area, nell’ottobre 2004. L’operazione, infatti, va a rilento: nel dicembre del ’99 il nuovo sindaco Agostino Gay incarica l’architetto Gianfranco Franchini di preparare uno studio di fattibilità, che presenta a metà 2000. 

Prendono forma teatro, spazi commerciali, musei. Intanto la biblioteca si sposta da via Demaria, occupando temporaneamente parte dell’area Tabasso, nella zona più interna del complesso. In attesa di occupare la nuova sede, ricavata dagli ex uffici del cotonificio che si affacciano su via Vittorio.

I primi cantieri partono soltanto nel 2002, appaltati per 2 milioni e 586 mila euro (sempre su progetto di Franchini). I lavori terminano dopo due anni e, insieme alle decine di migliaia di libri, traslocano alla Tabasso l’archivio storico, gli uffici dell’assessorato alla cultura, le Poste da piazza Cavour. Poi arriveranno con molta calma lo sportello Informagiovani già chiuso, il ’caffè letterario’ (un bar come tanti, nonostante il nome) e il parcheggio interno provvisorio da 60 posti auto.

Il confermato sindaco Gay prova a ragionare sul resto dell’area. E si ritorna al progetto originale di collaborazione con i privati.

Nel 2007 si parte con il “project financing”, predisposto dalla Chintana, società esperta nel settore (la stessa dell’attuale Progetto città). Si basa sullo scambio tra Comune e società costruttrici: l’ente pubblico presenta al mercato le sue esigenze e in cambio offre la possibilità di costruire o di gestire immobili e servizi.

Chieri chiede parcheggi, aree verdi, l’auditorium, il museo del territorio e la scuola di cinema (da trasferire dal Bonafous). Al bando rispondono quattro imprese: l’Impresa Rosso Costruzioni di Torino, l’Arcas spa, sempre di Torino, il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna in sinergia con Case Manolino srl di Chieri, e infine la Ati Co.Im.Pre. Sarà quest’ultima a vincere il primo passo delll’appalto: il municipio lancerà una gara successiva in cui i privati potranno presentare migliorie al progetto di base della società vincitrice, redatto dallo studio d’architettura Vitali - Sulmona.

E vince ancora la Co.Im.Pre: è il febbraio 2009. Due mesi dopo, appena prima delle elezioni, l’allora direttore generale del Comune, Pier Domenico Sibilla, e Gian Paolo Bonvicino, legale rappresentante della Co.Im.Pre. firmano il contratto per dare il via all’operazione.

Nel frattempo il municipio modifica il Piano regolatore per consentire un aumento di cubatura degli edifici residenziali. Una scelta che fa discutere: undici professori del Politecnico di Torino inviano una lettera polemica sostenendo l’errore commesso dalla Giunta. «C’è da chiedersi a quale utilità pubblica risponda la scelta di acquistare nel 1999 l’area Tabasso con gravi riflessi sulla finanza comunale, congelare l’investimento per quasi dieci anni, senza recuperare altro che la palazzina uffici a biblioteca, dissipando ulteriori risorse economiche in ripetuti studi di fattibilità (poi disattesi) e concludere con l’ipotesi più banalmente speculativa in senso residenziale».

Tanto valeva, secondo i docenti, lasciare che fosse un imprenditore ad acquistare l’ex cotonificio. Dopo le polemiche, sono arrivate le riflessioni della Giunta Lancione, il lento avanzare dell’iter progettuale e, oggi, la crisi economica che rischia di cancellare tutta la lunga partita per l’ex Tabasso. 

E ci si chiede se, guardando indietro, qualcuno cambierebbe le proprie mosse.                                                                 

 


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Elezioni 2009: Lancione si candida a sindaco

Francesco Lancione si candida a sindaco di Chieri: la sua è la prima candidatura certa, ed è avanzata dalla Lista per Chieri. 

La candidatura di Lancione arriva dopo mesi di balletti, con alleanze fatte e disfatte, candidature proposte e ritirate: anche la candidatura al momento più consistente, quella di Giuliano Manolino, leader dei Moderati, non è ancora stata presentata ufficialmente.

La conferenza stampa per presentare il candidato e il programma della Lista per Chieri è fissata per mercoledì 18, nella sede dei Moderati, in via Vittorio Emanuele, dirimpetto alla chiesa di Sant’Antonio.

«In quell’occasione presenteremo le nostre linee guida - spiega Luciano Pacello, portavoce della lista - Accenneremo anche ai tratti fondamentali del nostro programma».

Il fatto di correre da soli taglia la strada ai discorsi di eventuali alleanze? «Tutt’altro - risponde Pacello - I contatti con le altre forze continuano: solo che noi abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. er questo motivo saranno eventualmente gli altri che dovranno venirci a cercare».

Una affermazione di questo tipo, in teoria, significa che siete aperti anche alla collaborazione col centrodestra, sebbene, nel vostro sito internet, affermiate: «E’ indubbio che la radice comune dei nostri ideali sia da ricercarsi nell’area del Centro Sinistra, non lo nascondiamo e ne andiamo fieri».

Ma quando s’è parlato di una candidatura di Lancione sponsorizzata da Forza Italia, Alleanza nazionale è insorta: «Infatti credo che sebbene noi siamo disponibili a parlare con tutti, non tutti ci chiameranno. Nello specifico, non penso che il centrodestra ci consideri adatti come alleati».

Il fatto di correre da soli, se non si troveranno alleati, implica il rischio di non arrivare al ballottaggio: «Un rischio che ci sentiamo di correre, perché non ragioniamo in termini di poltrone ad ogni costo».

La lista civica scaturisce dall’esperienza del circolo “I Modigliani": al momento non ha ancora formalizzato una lista di aspiranti consiglieri comunali, anche se a livello organizzativo operano con Lancione e Pacello Raffaele Fusco, Francesco Rizza e Antonio Zullo (oggi assessore alla Polizia urbana nella giunta di Agostino Gay, come aderente alla formazione Forza Chieri).

Per comunicare gli sviluppi della propria politica, la Lista per Chieri si affida anche al sito internet all’indirizzo www.listaperchieri.it. Al momento, tuttavia, la sezione delle “news" ha qualche problema di funzionamento, perché riporta una ventina di notizie e sette “articoli" che però non si possono consultare. 

Unica ad aprirsi è la lettera con cui Francesco Lancione (prima che la sua candidatura venisse formalizzata) interviene sul polverone sollevato dalla sua ipotesi di candidatura col centrodestra, e lo fa con una affermazione che non lascia spazio a dubbi: «La mia partecipazione alle elezioni avverrebbe comunque all’interno di un movimento autonomo e sicuramente slegato da quei partiti politici, dai quali sono sempre stato ideologicamente distante».

Enrico Bassignana, edizione del 10/02/2009

 


www.corrierechieri.it/art/Elezioni 2009: Lancione si candida a sindaco

Elezioni 2009: Lancione si candida a sindaco

 

Francesco Lancione si candida a sindaco di Chieri: la sua è la prima candidatura certa, ed è avanzata dalla Lista per Chieri. 

La candidatura di Lancione arriva dopo mesi di balletti, con alleanze fatte e disfatte, candidature proposte e ritirate: anche la candidatura al momento più consistente, quella di Giuliano Manolino, leader dei Moderati, non è ancora stata presentata ufficialmente.

La conferenza stampa per presentare il candidato e il programma della Lista per Chieri è fissata per mercoledì 18, nella sede dei Moderati, in via Vittorio Emanuele, dirimpetto alla chiesa di Sant’Antonio.

«In quell’occasione presenteremo le nostre linee guida - spiega Luciano Pacello, portavoce della lista - Accenneremo anche ai tratti fondamentali del nostro programma».

Il fatto di correre da soli taglia la strada ai discorsi di eventuali alleanze? «Tutt’altro - risponde Pacello - I contatti con le altre forze continuano: solo che noi abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. er questo motivo saranno eventualmente gli altri che dovranno venirci a cercare».

Una affermazione di questo tipo, in teoria, significa che siete aperti anche alla collaborazione col centrodestra, sebbene, nel vostro sito internet, affermiate: «E’ indubbio che la radice comune dei nostri ideali sia da ricercarsi nell’area del Centro Sinistra, non lo nascondiamo e ne andiamo fieri».

Ma quando s’è parlato di una candidatura di Lancione sponsorizzata da Forza Italia, Alleanza nazionale è insorta: «Infatti credo che sebbene noi siamo disponibili a parlare con tutti, non tutti ci chiameranno. Nello specifico, non penso che il centrodestra ci consideri adatti come alleati».

Il fatto di correre da soli, se non si troveranno alleati, implica il rischio di non arrivare al ballottaggio: «Un rischio che ci sentiamo di correre, perché non ragioniamo in termini di poltrone ad ogni costo».

La lista civica scaturisce dall’esperienza del circolo “I Modigliani": al momento non ha ancora formalizzato una lista di aspiranti consiglieri comunali, anche se a livello organizzativo operano con Lancione e Pacello Raffaele Fusco, Francesco Rizza e Antonio Zullo (oggi assessore alla Polizia urbana nella giunta di Agostino Gay, come aderente alla formazione Forza Chieri).

Per comunicare gli sviluppi della propria politica, la Lista per Chieri si affida anche al sito internet all’indirizzo www.listaperchieri.it. Al momento, tuttavia, la sezione delle “news" ha qualche problema di funzionamento, perché riporta una ventina di notizie e sette “articoli" che però non si possono consultare. 

Unica ad aprirsi è la lettera con cui Francesco Lancione (prima che la sua candidatura venisse formalizzata) interviene sul polverone sollevato dalla sua ipotesi di candidatura col centrodestra, e lo fa con una affermazione che non lascia spazio a dubbi: «La mia partecipazione alle elezioni avverrebbe comunque all’interno di un movimento autonomo e sicuramente slegato da quei partiti politici, dai quali sono sempre stato ideologicamente distante».

Enrico Bassignana, edizione del 10/02/2009

 


www.corrierechieri.it/art/Elezioni 2009: Lancione si candida a sindaco